IL BLOG DI ALESSANDRA MUSSOLINI
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venerdì 23 gennaio 2009

E le chiamano canzonette

Alla vigilia dell'uscita del suo nuovo album, su Gino Paoli si scatena la polemica: pietra dello scandalo è "Il pettirosso", uno dei brani contenuti nell'ultimo lavoro dell'artista che festeggia 50 anni di carriera, intitolato 'Storie'. Una canzone che narra di uno stupro di un vecchio nei confronti di una bambina di 11 anni, in cui lui alla fine muore e lei ne prova pietà. La commissione bicamerale per l'Infanzia ha oggi deciso di ascoltare il cantautore nell'ambito di una indagine conoscitiva che la commissione, presieduta da Alessandra Mussolini, sta svolgendo sulla pedopornografia."Nessuna censura all'artista", dice la Mussolini, ma attenzione ai "messaggi fuorvianti" sulla pedofilia, anche di un testo di una canzone, che possono "essere molto devastanti. Per il pedofilo non c'é perdono". L'autore di 'Sapore di sale' al momento non risponde all'invito della commissione. Ma fa sapere che il testo é chiaro e non ha bisogno di ulteriori approfondimenti. Ieri ai giornalisti aveva spiegato che la canzone parla di "umanità, una parola importante da capire. La scopre solo il bambino, che non ha sovrastrutture". In un'intervista ad Avvenire è entrato ancor più nel merito spiegando che nel brano la bambina "davanti al vecchio pazzo che dopo la violenza le muore sotto gli occhi, esercita quella pietas cristiana di cui invece la società nella sua spasmodica ricerca del mostro ha perso traccia". "Aveva gli occhi come un pettirosso/era una donna di undici anni e mezzo - recita il testo - si alzò la gonna per saltare il fosso/aveva addosso un vestitino rosso. Mentre passava in mezzo a quel giardino/di settant'anni incontrò un bambino/voleva ancora afferrare tutto/e non sapeva cos'é bello e cos'é brutto/e l'afferrò con cattiveria/lei si trovò le gambe in aria/lui che cercava cosa fare/c'era paura e c'era male". Il testo prosegue così: "E il male lo afferrò proprio nel cuore/come succede con il primo amore/e lei allora lo prese tra le braccia/con le manine gli accarezzò la faccia/così per sempre si addormentò per riposare/come un bambino stanco di giocare". Per Pietro Zocconali, presidente dell'Associazione Nazionale Sociologi, "non si può prefigurare una pietas, cristiana o laica che sia, riguardante solo la coscienza di chi soggettivamente ha patito l'onta di una violenza. Nemmeno la massima autorità religiosa esistente sulla faccia della terra può calarsi o interferire in un sentimento così profondamente ferito". Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della commissione, ritiene "singolare che in poche righe ci si possa inoltrare in percorsi talmente intimi e soggettivi, come la pietas cristiana, prefigurando un'indulgenza tutt'al più spettante alle professioni religiose". Il Moige (Movimento Italiano Genitori) giudica "positiva e dovuta" la richiesta della commissione e dice che la canzone "tratta la piaga delle pedofilia in maniera ambigua: un testo del genere non può essere diffuso senza pensare alle eventuali conseguenze".

20 commenti:

misterx ha detto...

vedete che io ieri ho detto che gino paoli ha sempre affermato di non avere un etica?
so quello che dico,conosco il soggetto,relativista al fine di sdoganare tutto,libertà totale,mettere in discussione tutto,per non essere mai punito

Italico ha detto...

A ma Gino Paoli stava antipatico prima. Ora è divenato pure odioso. Ma come si permette di speculare su un disastro fisico e morale come la pedofilia? Vergogna, totale vergogna!

Jacopo ha detto...

A ma fa schifo, come i preti pedofili. Insomma la chiesa dovrebbe metterli alla gogna, invece li protegge

misterx ha detto...

ma avete visto il pedofili è un vecchio,come lui,coincidenza?
il pedofilo viene paragonato ad un bambino,ma che tenerezza!viene proprio voglia di coccolarlo

Anonimo ha detto...

Lo so io cosa gli farei a gente come quella

misterx ha detto...

poi lui si è sempre definito ateo,adesso viene fuori la PIETAS CRISTIANA,certo che se la nobile causa è proteggere i pedofili lo si può anche capire.....

Italico ha detto...

La religione c'entra poco. Io come Anonimo vorrei averli per la mani ...

misterx ha detto...

mi auguro che bonolis,persona sensibile,non accetti questa oscena indefinibile opera d'arte

Anonimo ha detto...

Guarda che non credo che Paoli vada al Festival. Comunque Bonolis già ce l'ha la sua polemica da uso e consume di Sanremo. La "sconosciuta" canzone di Povia sui gay che fa polemica senza che nessuno conosca il testo. Insomma basta vendere il prodotto!

misterx ha detto...

a è vero avevo capito male,almeno non va al festival

Italico ha detto...

IO Sanremo non l'ho mai visto: le canzoni fanno schifo, gli ospiti pure. SE poi ci sono pure gente come Paoli ...

misterx ha detto...

che fa schifo si sapeva

Jacopo ha detto...

Ma avete letto L'Espresso? L'articolo sui pedofili di quel centro nel Veneto, dico.
Mamma mia!

Italico ha detto...

Non l'ho letto perchè L'Espresso non lo compro. Che dice?

Jacopo ha detto...

Preti e fratelli religiosi hanno abusato di un gruppo di persone cresciute nell'Istituto per sordi 'Provolo' di Verona. Hanno accusato i sacerdoti di violenze generalizzate, anche su minori compiute per 30 anni, fino al 1984. Gli episodi riguardano 25 religiosi e le vittime potrebbero essere un centinaio.

Anonimo ha detto...

Preti o non preti chi tocca un bambino dovrebbe scomparire dalla faccia della terra

misterx ha detto...

i pedofili sono dappertutto,in ogni categoria,ma c'è sempre un fattore in comune:vengono coperti dalle persone a loro vicine,anche nelle famiglie,in genere nessun parente "ha il coraggio" di denunciare,è chiaro che queste persone sono egoiste e colpevoli esattamente come il pedofilo.
loro non sono scemi e agiscono quando sanno di non avere problemi,l'organizzazione che ha + pedofili?l'ONU

misterx ha detto...

madonna ma che schifo di canzone,lui viene definito un bambino di 70 anni(ma come si fa?)alla fine muore,direi sicuramente x arresto cardiaco....
visto quello che aveva appena fatto...
e dopo la bambina gli accarezza la faccia?caso mai doveva sputargli in faccia
con tutti i poveri disgraziati che subiscono ingiustamente nel mondo,questi artisti intellettuali si preoccupano prima di tutto di perdonare i peggiori criminali( e anche di farceli vedere + simpatici)

misterx ha detto...

lui un bambino di 70 anni lei una donna di 11 anni,gia che ci siamo è lei che violenta lui

Anonimo ha detto...

IN NOME DEL FESTIVAL DI SAN REMO

Nella competizione con Paesi la cui classe politica incentiva la crescita culturale dei propri cittadini, il Popolo italiano e le nuove generazioni pagheranno a caro prezzo l' espropriazione dalla consapevolezza sociale e culturale perseguita forsennatamente da gruppi di potere con una onnipresente ed incalzante “industria della distrazione di massa per la creazione di teste vuote”, che non lascia aperture alla conoscenza ed alla riflessione sui problemi veri posti della società contemporanea.

Agli Italiani che notoriamente non leggono, le televisioni, scandalosamente omologate, infliggono quotidianamente notizie filtrate che non li informano, ma sapientemente li distraggono a suon di canzoni, li alienano, li avviliscono, li aizzano con servizi su fatti di cronaca fisiologici alle società complesse, artatamente enfatizzati e volgarmente strumentalizzati. In estenuanti esposizioni mediatiche, Parlamentari che fondano la carriera politica istigando all' odio sono pronti a cavalcare le emozioni per invocare leggi repressive che spesso calpestano i diritti dell' Uomo.

Gravissime sono le responsabilità di tutti coloro che alimentano l' “industria della distrazione per la creazione di teste vuote”, che con la disinformazione mutilano i cittadini della partecipazione consapevole ai problemi reali della propria comunità e precipitano il Paese nel più grave decadimento civile dopo il fascismo.
In questo contesto, particolare valore assume quanto enunciato nell' articolo 16 del programma del partito internettiano:
“lotta frontale ai mass media ed agli operatori che consapevolmente si prestano a diffondere trasmissioni artatamente devastanti , concepite per sviare la mente e privare, soprattutto i giovani, del tempo prezioso della formazione culturale, dell'esercizio del senso critico, della riflessione e della visione responsabile dei problemi sociali; giovani ridotti a indifesi ricettori di comportamenti dissennati, temi futili e pulsioni babbuinesche, condannati alla passività e all’asservimento come unica risposta al controllo e all'aggressione esercitati impunemente dai poteri forti sulla società civile tramite i mass media.
Francesco Miglino
segretario del partito internettiano
partito internettiano via Torelli Viollier, 33 - 20125 - MILANO
www.partitointernettiano.it - partitointernettiano@gmail.com