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lunedì 25 ottobre 2010

Pdl, seconda edizione di "Giovani in formazione"

Grande successo per la seconda edizione di "Giovani in formazione", il corso di formazione ed approfondimento politico promosso dal Senatore della Repubblica Carlo Sarro (Pdl) e tenutosi nella giornata di sabato nella suggestiva cornice di Villa Turrita a Dragoni. Come nella prima edizione, anche quest'anno, agli oltre 100 giovani selezionati nei 35 comuni dell'alto Casertano, è stata offerta l'opportunità di confrontarsi con autorevoli esponenti della politica nazionale e regionale e rappresentanti del mondo del lavoro e delle associazioni datoriali per discutere e approfondire temi di attualità politica e di interesse istituzionale. Dopo il saluto di rito del Sindaco di Dragoni Antimo Nocera e la relazione introduttiva del Senatore Sarro, ha avuto avvio la sessione antimeridiana del seminario. L'Onorevole Paolo Russo, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati ed il dott. Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta, hanno trattato il tema dell'agricoltura e delle produzioni agroalimentari come nuova frontiera del lavoro giovanile, fornendo interessanti dati su iniziative molto innovative proposte da giovani imprenditori proprio in Terra di lavoro. Si è poi passati a dibattere i temi di politica nazionale con l'atteso ed applauditissimo intervento dell'On. Alessandra Mussolini che, con un discorso trascinante, ha esaminato l'attuale quadro politico e delineato le prospettive future.Ultima riflessione della mattinata quella condotta dall'On. Mario Landolfi, vice coordinatore regionale del Pdl, che in un seguitissimo intervento, ha parlato del rapporto tra mondo giovanile e nuove forme di comunicazione, anche in ragione della sua passata esperienza di Ministro delle Telecomunicazioni e Presidente della Commissione di vigilanza Rai. Alla ripresa pomeridiana, la sessione di lavoro è stata dedicata ad un tema di grande attualità: la "green economy" di cui hanno dibattuto il Senatore Sergio Vetrella, Assessore regionale alle attività produttive, l'ing. Alfredo Letizia, Presidente nazionale dell'Associazione dei giovani costruttori, ed il dott. Angelandrea Falcone, direttore del consorzio Asi di Napoli. Sia l'ing. Letizia che il dott. Falcone hanno illustrato alcuni recenti esempi di attività intraprese nel nuovo mondo della "Green Economy", descrivendo i vantaggi pressochè immediati che simili iniziative hanno registrato; l'Assessore Vetrella ha parlato delle iniziative di sostegno che la Regione Campania si accinge a varare in questo settore. A chiudere i lavori del seminario, accolto da un'autentica standing ovation, il coordinatore regionale del Pdl on. Nicola Cosentino che ha espresso il suo apprezzamento per il valore politico dell'iniziativa ed ha proposto di "esportare" il modulo organizzativo della giornata di formazione anche nel resto della regione Campania. Prossimo appuntamento il 13 novembre, quando i giovani dell'Alto Casertano saranno ospiti a Sorrento in una giornata di gemellaggio con i giovani della Penisola Sorrentina, a dimostrazione della utilità dei momenti di approfondimento politico ed istituzionale e delle notevoli opportunità di contatto che queste occasioni di incontro inevitabilmente creano. lunedì 25 ottobre 2010 - tratto dal sito http://www.casertanews.it/

3 commenti:

LiberalVox ha detto...

Ieri mi trovavo a Roma di fronte al Palazzo della Civiltà e mi guardavo intorno ammirando la bellezza del luogo, l’ampiezza dei viali, i giardini, i fiori e non ho potuto fare a meno di pensare a Mussolini. Premetto di essere figlia di un perseguitato dal fascismo per cui ritengo le dittature peggiori della peste, nonostante ciò non posso evitare un confronto tra i due ventenni diversamente fascisti, della nostra storia e i due diretti responsabili. Cosa resta agli italiani di questi due uomini? Che ha fatto Benito Mussolini oltre alla guerra? E Silvio Berlusconi? No, non ha fatto la guerra, anche perché oggi si chiamerebbe “missione di pace!”. Il male del fascismo lo conosciamo, sappiamo che non c’è nulla peggiore del condizionamento del pensiero, essere costretti a pensare tutti allo stesso modo è peggio della morte per un essere umano. Non essere padrone del proprio pensiero equivale ad essere condannato all’invalidità totale. Ma il male dello S-fascismo non è da meno. Essere costretti a vedere il proprio Paese gestito e governato da gente senza scrupoli, individui indegni che depredano ogni cosa per arricchirsi e di conseguenza impoverire fino alla miseria la popolazione è inaccettabile. Un Paese dove tutte le leve del potere politico ed economico siano gestite in condominio con le mafie, provocano la decadenza fino alla distruzione di qualsiasi diritto. Vivere in un Paese dove pur senza l’obbligo di fedeltà ad un governo immorale, pur senza l’obbligo di condividerne le malefatte, è pur sempre una violenza difficile da accettare. Per avere un mondo diverso ci fu la ‘resistenza’ partigiana. Per instaurare un governo democratico rispettoso dei diritti di ognuno, morirono milioni di persone. E' mai possibile che ce ne siamo dimenticati? Alla fine della guerra fu votata la democrazia, ma subito dopo fu violata e umiliata da uomini che l’hanno messa in croce. Perché abbiamo lasciato che ciò avvenisse? Perché ai primi sintomi non ci siamo ribellati? Eppure tutti siamo consapevoli, tutti sappiamo distinguere le cose giuste da quelle sbagliate. La natura è stata generosissima con gli uomini: ci ha resi liberi di muoverci, non come le piante impedite a farlo per via delle radici, che le tengono ancorate alla terra. Non come gli animali a cui mancano le mani e un cervello evoluto per difendersi. Gli uomini posseggono un proprio cervello che deve essere usato in maniera autonoma e critica, non appaltato e asservito ai potenti di turno! A nessuno deve essere premesso di manipolare il nostro pensiero. Quando questo avviene dobbiamo ribellarci! Dunque cosa ha fatto questo governo in venti anni? Per quanto mi sforzi, non riesco a trovare altro se non il conflitto d’interessi, le leggi ad personam, i lodi, le eterne campagne elettorali, le accuse alla magistratura, i monologhi a Porta a Porta, le corna, le barzellette, le escort. Allora penso all’altro Ventennio e proprio qui, questo quartiere chiamato EUR costruito a tempo di record come pure il Foro Italico, la bonifica delle paludi pontine, gli stabilimenti di Cinecittà, la Via dei Fori Imperiali, Via della Conciliazione, molte borgate Garbatella, Prenestino, Gordiani e tutto questo non solo a Roma, ma anche in molte altre città dove non sono mancate grandissime opere. Mi chiedo: dove prendeva i soldi Mussolini per queste grandi opere? Non mi pare abbia lasciato debiti e gli italiani di allora non erano certo più ricchi di noi. E allora? Ha fatto tutto questo con la riscossione delle tasse? Sicuramente si! Ma oggi delle nostre tasse, con i nostri quattrini, cosa è stato fatto? Dove sono finite le nostre tasse in questi venti anni se nulla è stato costruito e il debito pubblico è raddoppiato? Non è mia intenzione riabilitare Mussolini o condannare Berlusconi, cerco solo risposte. Certamente Mussolini non ha fatto una bella fine, ma almeno non ha rubato, non si è arricchito e non ha lasciato debiti. E di Berlusconi possiamo solo azzardarci a dire la stessa cosa?

donne ha detto...

Articolo molto utile. Sono completamente d'accordo con te.

Red ha detto...
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