IL BLOG DI ALESSANDRA MUSSOLINI
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domenica 10 febbraio 2013

Io non dimentico


Il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno. Istituita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, essa commemora le vittime dei massacri delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.
Uccisi dai partigiani comunisti di Tito solo perché erano italiani: una “pulizia” politica ed etnica in piena regola, mascherata come azione di guerra o vendetta contro i fascisti. In realtà nelle cavità carsiche chiamate foibe vennero gettati ancora vivi, l’uno legato all’altro col fil di ferro, uomini, donne, anziani e bambini che in quel periodo di grande confusione bellica si erano ritrovati in balìa dei partigiani comunisti jugoslavi. Il “Giorno del ricordo” non è solo dedicato alle vittime delle foibe, ma anche alla grande tragedia dei profughi giuliani: 350 mila costretti all’esodo, a lasciare case e ogni bene per fuggire con ogni mezzo in Italia dove furono malamente accolti. In gran parte finirono nei campi profughi e ci rimasero per anni. Per mezzo secolo sulle stragi delle foibe e sull’esodo dei giuliani si è steso un pesante e vigliacco silenzio. Ragioni politiche e la cattiva coscienza avevano portato a nascondere una realtà storica che nessuno poteva negare di fronte ai documenti, alle immagini dei resti straziati recuperati dalle foibe e dalle testimonianze dei pochi sopravvissuti.
Perché il 10 febbraio? E’ una data simbolica che si riferisce al 1947 quando entrò in vigore il trattato di pace con cui le province di Pola, Fiume, Zara, parte delle zone di Gorizia e di Trieste, passarono alla Jugoslavia. Le stragi avvennero all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943 quando si scatenò l’offensiva dei partigiani comunisti contro nazisti e fascisti. Nel mezzo furono colpiti indiscriminatamente tutti gli italiani. Ma il massacro più vasto fu messo in atto a guerra finita, nel maggio del 1945, per costringere gli italiani a fuggire dalle province istriane, dalmate e della Venezia Giulia.
Io non dimentico.
 

3 commenti:

Davidesurf ha detto...

Anche io non dimentico, anche quando i compagni sprangavano 20 contro 1. Riusciremo a far capire al mondo cosa e' stato il comunismo.

Anonimo ha detto...

I comunisti e democristiani hanno venduto gli Italiani ai titini e loro alleati negando sempre la realtà,da sempre a destra si gridava al massacro,ora tutti ricordano.Noi abbiamo sempre ricordato mai dimenticato .Lucca

Anonimo ha detto...

Fu forse rappresaglia per quello che avevano fatto i Fascisti?Tutta la violenza e le guerre sono da condannare come quei leader che vi trascinano i popoli. Tito fece uccidere gli Italiani perché li considerava tutti fascisti, anche i bambini. Hitler e Mussolini fecero uccidere gli Ebrei, perché non erano di razza pura. La follia non ha colore.